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    Italia centrale on the road

    2021-03-15 12:00

    Sara

    Italia,

    Italia centrale on the road

    Questo è uno di quei viaggi che fai quasi per caso, deciso all’ultimo momento, che non ti aspettavi di fare, ma che poi per vari motivi sarà indimenticabile.

     

     

     

    Liguria

    Toscana 

    Lazio 

    Umbria

    Questo è uno di quei viaggi che fai quasi per caso, deciso all’ultimo momento, che non ti aspettavi di fare, ma che poi per vari motivi sarà indimenticabile.

     

    Agosto 2020: un agosto mai visto prima, dove tanti non osavano muoversi per paura della pandemia. Io, le bambine e i miei genitori decidiamo di passare una settimana a scoprire l’Italia centrale, dormendo in posti diversi per poter godere meglio di ogni ora del giorno senza perdere troppo tempo in macchina.

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    PRIMA TAPPA: LUNIGIANA

    Una mattina, qualche giorno dopo Ferragosto, quando ormai tutti stanno per rientrare dalle vacanze, partiamo per il nostro tour, senza troppe aspettative, ma con tanta voglia di scoprire posti nuovi insieme.

    Arriviamo a Pontremoli, perla della Lunigiana, regione che comprende soprattutto l’estremo nord della Toscana, ma anche una piccola parte della Liguria (la zona di Sarzana e dintorni).

     

    Conosciamo bene Pontremoli, la frequentiamo da anni dopo che ce ne siamo innamorati nel 2005 e da allora cerchiamo di venirci appena possibile.

     

    Dopo una salutare passeggiata nel centro medievale arriviamo fino al fiume Magra dove è di rito bagnarsi i piedi e ascoltare lo scorrere dell’acqua in una cornice d’altri tempi, sotto un ponte medievale a dir poco suggestivo. Andiamo a pranzare nel nostro ristorante di fiducia della zona: “Da Norina”, che non ci delude mai. Non visitiamo il Castello di Statue e Stele di Pontremoli che abbiamo già visto in più occasioni, ma garantisco che merita una sosta.

    Il giorno successivo esploriamo Sarzana e le sue due fortezze, poco conosciute ma molto interessanti:

    - Fortezza di Sarzanello, la cui prima costruzione risale al X secolo, che si trova appena fuori dal paese e da cui si può godere di un bel panorama.

    - Fortezza Firmafede, in pieno centro, la cui costruzione fu voluta niente meno che da Lorenzo il Magnifico.

    Sarzana è un paese molto carino che stranamente non abbiamo mai visto prima, ma ci piace molto. Il tempo di un aperitivo di saluto e ci prepariamo per il prossimo stop. Della Lunigiana parlerò in modo più approfondito in un articolo dedicato.

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    SECONDA TAPPA: AREZZO

    Ho girato la Toscana in lungo e in largo ma Arezzo mi mancava. Arezzo è una piccola città d’arte davvero molto graziosa, con strade tipiche in salita e in discesa e un centro molto simile alle città toscane che amo. Visitiamo la Piazza Grande, su cui si affacciano tra gli altri la Pieve di Santa Maria, il Palazzo della Fraternita dei Laici e il Palazzo delle Logge (costruito su progetto del Vasari). Proprio qui sono state girate alcune scene de “La vita è bella” di Roberto Benigni, quando lo si vede più volte in bicicletta. Dopo un pranzo in piazza con ottimi crostini toscani, proseguiamo con la Basilica di San Francesco e l’affresco di Piero della Francesca (“La leggenda della vera croce”) che merita una sosta, soprattutto per chi come me ama l’arte, il duomo di San Donato e la casa del Vasari, che purtroppo troviamo chiusa.

    Consumiamo un’ottima cena sempre in centro, presso la Trattoria Mazzoni, a base di pici cacio e pepe e rientriamo per la notte.

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    TERZA TAPPA: UNA PUNTATINA IN UMBRIA e LAZIO

    Oggi ci spostiamo tra Umbria e Lazio. E, alla ricerca di qualcosa di meno conosciuto lontani dalla folla, optiamo per il Parco dei Mostri di Bomarzo (nel nord del Lazio, al confine con l’Umbria), un originalissimo bosco dove si possono ammirare numerose sculture giganti che rappresentano mostri e creature fantastiche, scelto per la gioia delle mie bimbe, ma che poi scopriamo avere un’origine cinquecentesca.

    Fu infatti ideato dall'architetto Pirro Ligorio (lo stesso che completò San Pietro dopo la morte di Michelangelo) su commissione del Principe Pier Francesco Orsini, in onore della moglie Giulia Farnese. Una bellissima passeggiata in mezzo alla natura che, essendo quasi tutto ombreggiata, nonostante il caldo ci regala un po’ di aria fresca. Tutto molto divertente per adulti e bambini, ma la più particolare è la casa pendente, piccolo edificio appositamente costruito su un terreno inclinato che, entrando, ci lascia disorientati a causa del pavimento obliquo. Ridiamo come matti!

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    E’ ancora presto, cosi portiamo le bambine a vedere le Cascate delle Marmore, non proprio una meta sconosciuta, ma ne vale assolutamente la pena! Arriviamo verso le 17, quando la maggior parte dei turisti è già andata via e ci godiamo il suono dell’acqua scrosciante e quasi assordante che ci accompagna.

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    Le cascate sono uno spettacolo della natura e il suo nome deriva dai sali di carbonato di calcio presenti sulle rocce che sono simili al marmo bianco. ci inoltriamo nei sentieri indicati avvicinandoci il più possibile all’acqua e meravigliandoci della bellezza di questo paesaggio unico in Italia. Sosta gelato e pronti per rientrare in albergo!

    Soggiorniamo al Villaggio del Sole ad Attigliano, un posticino davvero carino che offre appartamenti (il nostro era un bungalow in legno con due camere e un salottino rifornito di tutto) e due belle piscine dove le bambine hanno sguazzato allegramente mentre io leggevo il mio libro. Non solo tour, ci vuole anche relax!

     

    QUARTA TAPPA: VILLA ADRIANA A TIVOLI

    Per questa sosta ho letteralmente stressato mamma e papà perché era una di quelle visite che inseguivo da anni ma che per un motivo o per l’altro non riuscivo mai a fare: VILLA ADRIANA a Tivoli. Essendo appassionata di storia romana antica, non potevo avvicinarmi cosi tanto a questa testimonianza antica senza poterci entrare!

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    La villa è patrimonio UNESCO dal 1999 ed è stata costruita dall’imperatore Adriano come residenza di campagna nel II secondo d.C. Si tratta di un sito enorme, ricco di antichi edifici, dalle terme, al Teatro marittimo, dai templi al Canopo, laghetto artificiale circondato da statue, fulcro dell’intera visita: tutto è bellissimo e suggestivo.

    Passeggiamo sotto il sole cocente, ma io non lo sento: sono estasiata da tanta storia e tanta bellezza e vorrei rimanere tutto il giorno per immergermi appieno in un periodo storico che adoro e che mi affascina da sempre. Nonostante siano passati numerosi secoli, non è difficile immaginare come dovesse essere la residenza all’epoca, quando donne con la tipica tunica e uomini con la toga romana passeggiavano all’ombra dei numerosi alberi o schiavi correvano qua e là per soddisfare le esigenze dell’imperatore. Chiudo gli occhi e per un attimo sono là con loro...e sono serena, questo è uno di quei momenti che voglio imprimere nella mente...e nel cuore.

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    QUINTA TAPPA: Torniamo in Toscana tra BORGHI E TERME

    Tornando verso casa, abbiamo ancora un paio di giorni e dato che la Toscana la conosciamo molto bene, ci fermiamo in un paio di borghi che ancora non abbiamo visto.

    Il primo è PITIGLIANO, tipico paesino medievale, ma che ha una caratteristica che lo rende unico e immediatamente riconoscibile: è costruito a strapiombo su uno sperone di tufo. L’effetto è spettacolare, ci fermiamo a fotografarla da diversi punti panoramici e poi facciamo una passeggiata nel centro storico, una vera perla di viuzze tra balconi fioriti, archi e scale. Una curiosità: è chiamata “la piccola Gerusalemme” per la presenza di una storica sinagoga e nel XVI secolo di un ghetto ebraico.

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    Vicino a Pitigliano si trovano le celeberrime Terme di Saturnia, costituite da un’unica fonte termale che sgorga ad una temperatura costante di 37,5°. Voglio togliermi lo sfizio e ci fermiamo alle Cascate del Mulino, dove io e le bambine facciamo un bel bagno caldissimo. E’ molto rilassante e divertente, una sensazione di calore e relax ci pervade...è tutto quasi perfetto, se non ci fossero così tante persone ad affollarla...Il periodo di agosto non è decisamente il migliore, mi riprometto di tornarci in bassa stagione per godermela al meglio, perché il paesaggio è davvero magnifico.

     

    Il giorno successivo saliamo ancora più a nord e arriviamo a Suvereto, piccolo borgo che non conoscevo ma che fin da subito mi colpisce per la sua bellezza. E’ un gioiellino davvero favoloso e ci inoltriamo nei suoi vicoli tra l’antico chiostro di San Francesco, il palazzo Comunale e la rocca Aldobrandesca. Pranziamo con dell’ottima zuppa toscana e ripartiamo.

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    Visitiamo anche Castagneto Carducci, borgo molto carino adagiato sulla sommità della collina su cui domina il Castello dei Conti della Gherardesca, dove facciamo colazione in un grazioso bar del centro storico e dopo una passeggiata, dedichiamo il resto della giornata al relax, in spiaggia, per la gioia delle mie figlie!

    SESTA E ULTIMA TAPPA: PISA

    Tornando a casa, ci fermiamo in Piazza dei Miracoli a Pisa, splendida piazza considerata Patrimonio dell'Umanità da 25 anni, che in realtà abbiamo visto più volte, ma sono passati secoli e soprattutto le mie bimbe non hanno mai visto la torre “storta”! E' situata quasi fuori dalla città ed è composta da tre complessi: il Battistero (nascita), la Cattedrale di Santa Maria Assunta (la vita) e il Camposanto (la morte), in pratica le principali tappe della vita. La Torre fa parte del Duomo ed è in realtà il Campanile.

    Dopo la foto di rito a fingere di sorreggerla ci spostiamo per l’ultimissima tappa del viaggio, sempre a Pisa e sempre su mia insistenza: il murales di Keith Haring. Io adoro Keith Haring (ho anche un tatuaggio a lui dedicato), quindi non potevo mancare! I colori, i disegni volutamente infantili ma da maestro, la vivacità che sprigiona quest’ opera… pochi come lui mi sanno trasmettere cosi tanta allegria e me ne godo ogni centimetro, prima di ripartire per tornare a casa.

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    Ogni viaggio ci lascia qualcosa, nel bene o nel male e questo viaggio lo ricorderò sempre, non solo per i posti che ho visto. E’ stata l’ultima vacanza con mio papà.

     

    Questo blog è dedicato a te, papi. Ti voglio bene.

     

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