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    LUNIGIANA, tra borghi, boschi e castelli

    2021-05-17 14:00

    Sara

    Italia,

    LUNIGIANA, tra borghi, boschi e castelli

    C’era una volta un paese, anzi tanti paesi, che spuntavano tra i boschi, come per magia, immersi in una natura verdissima e bellissima.

     

     

     

    Lunigiana

    tra borghi, boschi e castelli

     

     

    C’era una volta un paese, anzi tanti paesi, che spuntavano tra i boschi, come per magia, immersi in una natura verdissima e bellissima. Alcuni leggermente sopraelevati, altri meno. Alcuni più grandi, altri davvero piccoli. Ma tutti avevano un sapore di antico, di medievale, di storia, di principesse e di castelli.

    C’era una volta una famiglia, composta da mamma, papà e figlia, allora studentessa universitaria, che decisero che questo posto poteva essere la loro seconda casa perché se ne innamorarono a prima vista, quasi per caso.

    C’era una volta una casetta, incastonata tra le viuzze di uno di questi paesini medievali, davvero piccolo, ma magico. E questa casetta divenne davvero la loro seconda casa, almeno per qualche anno. Poi furono costretti a rinunciarci, ma quello a cui non rinunciarono mai fu la promessa di tornare in questi luoghi il più possibile, almeno una volta l’anno...e per ora ci sono riusciti.

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    Sto parlando di una zona chiamata Lunigiana, parte della Toscana dell’estremo nord, che mi ha rubato il cuore fin da subito e che ci fa sempre tornare, per un weekend e a volte anche solo per una giornata, semplicemente per il bisogno di dire: “che bello tornare a casa!”.

    Quello che vi sto per raccontare quindi non è un viaggio, ma tanti viaggi, per tutte le innumerevoli volte che ho visto questi luoghi.

    Cercherò di farvi capire perché non mi stancano mai e perché mi mancano se aspetto troppo tempo prima di andarci di nuovo.

    Ho cominciato a conoscerli che avevo poco più di 20 anni e dopo 16 anni, è sempre bello vedere questi paesi, questa natura, questi paesaggi così intensi e così meravigliosi.

    La Lunigiana è ancora una zona poco turistica rispetto al resto della Toscana ed è questo il suo pregio. Non troverai mai (per ora!) troppa gente, non troverai mai confusione, se non alle numerose sagre che organizzano, almeno prima del 2020 e che spero ricomincino presto a fare.

     

    La Lunigiana non è conosciuta da tutti, è una Toscana completamente diversa da quella più nota. E’ un’esplosione di verde per i boschi rigogliosi in cui ci si immerge. E’ un insieme di tanti borghi medievali quasi sconosciuti ma uno più bello dell’altro. E i castelli...ce ne sono tanti, quasi tutti appartenenti all’antica famiglia dei Malaspina che padroneggiava nella zona. Alcuni aperti al pubblico, altri contengono musei, altri ancora sono residenze private, ma tutti assolutamente suggestivi e da vedere, anche solo dall’esterno.

    Anche se molto difficile per me, ho cercato di fare una selezione dei borghi più belli.

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    PONTREMOLI

    Pontremoli è quella che amiamo di più, perché tornare qui è come tornare a casa.

    E’ un borgo medievale molto ben conservato che deriva il suo nome dall’antico Pons Tremulo, vecchio “ponte tremolante” in legno che univa le due parti del paesino.

    Oggi un altro ponte fa da simbolo a Pontremoli ed è il Ponte della Cresa, punto di accesso privilegiato al borgo perché immette direttamente nei vicoli medievali, come ad entrare in un altro tempo. Passeggiare per il borgo è pura meraviglia, mentre osservi le antiche case di pietra, la piazza centrale, il Duomo e sorseggi un caffè al famoso Caffè degli Svizzeri, dove si possono assaggiare anche i buonissimi 'amor', gustose cialde con crema in mezzo.

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    I vicoli ti immergono in un tempo passato e non è difficile immaginare un Medioevo lontano e magico...le stradine sono da una parte in salita e quando si arriva in cima, un po’ provati, si apre davanti a te la vista del Castello del Piagnaro, meravigliosa testimonianza dei signori di un tempo. Al suo interno, il museo delle Statue Stele, misterioso perché conserva statue di cui non si conosce ancora con certezza l’origine, ma non per questo meno interessante. Le statue stele sono testimonianze del passato preistorico della zona e rappresentano sia uomini che donne, la cui funzione resta in gran parte un mistero.

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    Dalla cima, la vista del paese e della vallata apre il cuore.

    Riscendendo, si arriva all’altra estremità del borgo, dove un altro ponte medievale fa da scenario al passaggio del torrente Verde che si incontra più avanti con il fiume Magra. Qui abbiamo scattato moltissime foto nel corso degli anni, è un luogo instagrammabile come si dice adesso, ma all’epoca e anche ora mi vengono in mente solo i versi del Petrarca: “chiare fresche et dolci acque…” che con il loro suono melodioso accompagnano un paesaggio bucolico in cui ci piace sempre tornare anche solo per un saluto.

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    Ma se dopo tutto questo passeggiare sarete stanchi, nessun problema, perché Pontremoli è ricca di taverne (le abbiamo provate tutte), ma la nostra preferita, dove ci fermiamo sempre per il pranzo, è “Trattoria da Norina”, locale semplice e tradizionale dove il menu offre pochi piatti ma sempre ottimi e fatti in casa. Dai testaroli , specie di crespelle fatte con farina di grano, acqua e sale e cotti nei testi, pentole in ghisa con coperchio che nella tradizione vanno cotti sul fuoco a legna e conditi con pesto.

    Alla torta d’erbi, specie di torta salata con le erbette gustosissima, alla frittelle con farina di castagne da mangiare accompagnate con della ricotta. Tutto davvero buonissimo.

    Consiglio la prenotazione perché sempre pienissimo...e se possibile chiedere il tavolo esterno con vista sul fiume, il massimo!

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    Se riuscite, venite a Pontremoli in agosto, più o meno verso la metà del mese perché si tiene una fiera medievale davvero unica. Si chiama Medievalis ed è organizzata con passione dalle associazioni locali, con spettacoli, mangiafuoco, bancarelle, laboratori per bambini, oltre ad un allestimento scenografico degno di un set cinematografico. E la sera, se arrivate fin su al castello, potete gustare nel suo cortile cibo tipico oppure ammirarne le mura illuminate in un’atmosfera romantica e magica.

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    Se invece andate a Pontremoli in qualsiasi periodo dell’anno potreste imbattervi in un “certo” Adelmo Fornaciari! Proprio lui, Zucchero, che noi adoriamo e che ha costruito il suo rifugio proprio sulle colline di Pontremoli e qui è ormai di casa. Noi lo abbiamo incontrato un paio di volte ed è stato disponibilissimo prestandosi in una foto ricordo che conserviamo gelosissimamente!

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    FILETTO (frazione di Villafranca)

    Filetto è un piccolo gioiellino perfettamente conservato. L’impianto originario risale al VI-VII secolo d.C. con lo scopo di creare un borgo fortificato di difesa, con quattro torri, una in ogni angolo a dare la tipica forma quadrata del castrum (accampamento) romano.

    Il borgo è davvero piccolo ma una visita la merita pienamente, per le sue due porte di accesso, la sua piazzetta principale con la Chiesa, il palazzo dei Marchesi Ariberti, il convento con il suo mirabile chiostro interno. Anche qui è come tornare nel Medioevo, ad un passato che qui sembra tanto attuale…

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    Il borgo è spesso sede di eventi, tra cui la sagra delle castagne ogni weekend di ottobre, dove si possono assaggiare, oltre a castagne cotte in tutti i modi, anche i vari prodotti tipici cucinati al momento nei testi. Oppure i diversi mercatini o ancora la Festa Medievale che si svolge ogni anno (Covid a parte) verso la fine di agosto, dove si possono affittare costumi d’epoca e sfilare per il paesino senza sentirsi a disagio!

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    CASTAGNETOLI (frazione di Mulazzo)

    Castagnetoli è piccola quanto Filetto ma per noi è stata casa. Proprio in questo minuscolo borgo abbiamo trovato la casa che ci ha ospitato per qualche anno, una tipica costruzione incastonata tra le viuzze strette, in sasso, con cantinetta al piano terra e appartamento al piano di sopra (come è tipico da queste parti).

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    Quante volte in quella cantina abbiamo cotto le castagne raccolte nei boschi che ci circondavano (Castagnetoli deriva il suo nome infatti proprio dalla massiccia presenza di castagne intorno al borgo). Il borgo è stato un feudo dei Malaspina, come tanti altri in questa zona, ed è ancora visibile il Palazzo dei Malaspina, residenza privata, che spicca sulla piazzetta principale. I migliori testi provenivano proprio da qui.

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    Questo luogo è così tipico, così antico e così magico che ce ne siamo innamorati. Sorge dal nulla in mezzo alla natura, tra boschi verdeggianti e ponticelli da fiaba, tanto bello da essere suggestivo anche quando il cielo è nero e il tempo è pessimo. Un pezzettino di cuore è ancora lì.

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    CASTEVOLI (frazione di Mulazzo)

    Il borgo di Castevoli deriva il suo nome da “Casteolo”, terra murata. Le sue origini risalgono all’XI secolo quando venne concessa ai Marchesi Ugo e Folco d’Este, consorti dei Malaspina.

    Il paese comprende 3 località: Borgo, Foce e Pieve. La parte più caratteristica è Borgo, che comprende il castello, con la torre cilindrica, le mura e le due porte di ingresso, una delle quali recante un bassorilievo in marmo bianco.

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    Il borgo è visibile in lontananza per la sua posizione sopraelevata e spicca in mezzo al verde dei boschi. Il panorama da lassù è spettacolare, è aria pura. E’ difficile incontrare qualcuno, ma proprio per questo il suo fascino è amplificato ed è assolutamente un posto da scoprire.

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    BAGNONE

    Anche Bagnone si trova in posizione sopraelevata e domina la piccola valle su cui scorre il torrente omonimo. Anche Bagnone possiede il suo castello, anch’esso malaspiniano, che con la sua imponente torre cilindrica è visibile già da lontano. Purtroppo questa torre è l’unica parte originale del castello, rimaneggiato nel corso dei secoli. La struttura del borgo è invece perfettamente conservata. Questo ne ha fatto nei secoli un’importante crocevia e oggi rimane uno dei borghi più importanti e visitati della zona, con le sue stradine medievali, le sue case con le tipiche facciate in pietra e i bei palazzi con portali in arenaria.

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    Noi lo abbiamo visto in ogni stagione e ci piace tornare anche solo per ammirarlo dal basso, mentre ci facciamo cullare dalle acque del suo torrente, come a voler assicurarci che sia ancora lì, punto fermo dei nostri weekend lunigianesi.

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    AULLA

    Aulla è la cittadina più grande della zona, moderna e poco tipica. Ma c’è una cosa che vale la pena vedere anche qui: la Fortezza della Brunella. Costruzione cinquecentesca con scopo militare, domina la cittadina dall’alto con la sua imponenza.

    Una volta si accedeva da un ponte levatoio, oggi diventato ponte in muratura, che accompagna il visitatore all’ingresso. Si può passeggiare nel luogo dove una volta c’era un enorme fossato e scattare foto con bellissimi scorci. L’interno della fortezza ospita oggi il Museo di storia Naturale della Lunigiana, che abbiamo visitato e trovato molto interessante, anche se poco conosciuto.

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    La fortezza è davvero ben conservata, mastodontica e vale davvero una visita, anche solo per conoscerne la storia e la struttura antica.

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    FIVIZZANO

    Fivizzano è un po’ diverso dai borghi visti finora. Fu ribattezzata “la Firenze della Lunigiana” per l’eleganza del suo borgo e dei tanti palazzi nobiliari. Purtroppo però il terremoto del 1920 distrusse molte di queste costruzioni ma possiamo ancora ammirare la Piazza Vittorio Emanuele II, con la fontana Medicea (fatta costruire da Cosimo III de’Medici) oppure il Museo della Stampa, all’interno dell’elegante Palazzo Fantoni Bononi.

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    Ma quello che più mi ha affascinata di questo borgo è qualcosa che non puoi trovare altrove: la Farmacia Clementi. Perchè in Lunigiana capita anche di imbattersi in un posto come questo: una farmacia antica, che sa di storia, dove la proprietaria si presta a raccontarti di come è nata la loro famosa China, degli usi che se ne facevano 2 secoli fa e che si fanno oggi, come bevanda liquorosa alle erbe. E ti racconta di come utilizzino, per produrla, la stessa originale ricetta del 1884. Un posto quasi magico che ti riporta indietro nel tempo, di quei posti che quasi non esistono più, ma che per fortuna ci sono ancora, a ricordare come è cambiato il mondo. Ed esci di lì con nostalgia, quasi a voler tornare indietro nel tempo e vivere quell'epoca che, forse, tanto male non era...

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    FOSDINOVO

    Fosdinovo vanta a mio parere il castello più bello della Lunigiana. Si trova nella parte più a sud ed è una delle prime tappe da inserire in un itinerario in questa zona. Con la sua mole trecentesca, domina dall’alto dei suoi 550 metri di altitudine ed era in posizione ideale per controllare la valle nel periodo medievale.

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    E’ una complessa costruzione maestosa, con base quadrangolare e cortile centrale. Ha quattro torri unite tra loro da camminamenti di ronda e tipiche merlature.

    L’interno è una sorpresa dietro l’altra: dal cortile di ingresso, ai numerosi affreschi che esaltano i Malaspina eroi e guerrieri, ai mobili antichi, alla cosiddetta stanza del “trabocchetto”. Sul pavimento di questa stanza si apriva un trabocchetto appunto e oggi presenta un misterioso effetto acustico! Proprio i trabocchetti erano una prerogativa di questo castello, che ne aveva ben tre, oltre ad altri strumenti di tortura.

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    Nella torre più antica si può visitare la camera di Dante, dove secondo la tradizione dormì il sommo poeta quando durante il suo esilio fu ospitato proprio qui nel 1306. C’è poi la sala del trono, delle piccole scale che conducono ai camminamenti di ronda e alla torre merlata, da cui si gode uno splendido panorama.

    C’è persino la Stanza del fantasma, perché ovviamente in un castello come questo non potevano mancare leggende… Parlo della giovane Bianca Maria Aloisia, figlia di Jacopo Malaspina.

    La fanciulla si era innamorata perdutamente di uno stalliere, ma i genitori non approvavano perché disonorante per l’intera famiglia. Dopo varie minacce, la giovane non desisteva e così lo stalliere fu allontanato e Bianca chiusa in convento. Ma lei si ribellò, così fu riportata al castello e torturata. Nonostante questo non si piegò e fu infine crudelmente murata viva in una cella, insieme ad un cane simbolo di fedeltà, e a un cinghiale, simbolo di ribellione, fino alla morte per stenti. Si dice che il suo spettro aleggi ancora inquieto per le sale del castello...forse in cerca di vendetta…

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    Certo è che questo castello non lascia indifferenti, tra torture, racconti reali o presunti, una struttura veramente ben conservata che lascia poco all’immaginazione, le sale ancora arredate. Io l’ho adorato, con quella sua atmosfera misteriosa e cupa, intensificata dalla giornata nuvolosa in cui l’ho visitato. Oggi alcune stanze sono perfino state sistemate per ospitare turisti come B&B, cosa che prima o poi mi sono promessa di fare!

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    E se anche il grande Gabriele D’Annunzio ci ha speso parole, allora vuol dire che ne vale veramente la pena:

    “Degno rifugio di Dante quel castello di Fosdinovo, su l’altura ventosa, con le sue torri rotonde, con i suoi spaldi invasi dall’erbe selvagge, con le sue gradinate, con i suoi androni, con le sue corti di fosca pietra, con tutta quella sua ferrigna ossatura guerresca che i secoli non hanno incurvata”.

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    LUSUOLO (frazione di Mulazzo)

    A Lusuolo c’è un castello che è una perla.

    La costruzione è passata in mano a diversi conquistatori, tra cui ovviamente anche i Malaspina ed è stato importante base strategica.

    Poco resta della struttura originaria e pare che quella attuale sia di origine seicentesca. Noi ci siamo andati in occasione del periodo natalizio, quando molte corti interne dei castelli organizzano mercatini molto suggestivi.

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    Si entra in una corte centrale interna di forma trapezoidale con un pozzo nel mezzo. Ci sono poi grandi sale con camini e ampie volte. Oggi il castello ospita il Museo dell’emigrazione della gente toscana.

    Pur non essendo l’impianto originale, è davvero molto bello e la sua visita vi immergerà in un passato lontano e affascinante.

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    LA PIEVE DI SORANO (Filattiera)

    Più che del borgo, medievale e caratteristico, che merita una sosta, vorrei parlare della sua Pieve. Non so spiegare perché ma questa antica chiesa mi ha colpito in maniera particolare, fin dal primo momento che l’ho vista. Dicevo sempre che il mio sogno era sposarmi proprio lì. Poi non è stato così purtroppo, ma per me rimane la “mia” Pieve. E’ una delle più importanti testimonianze romaniche di questo tipo della provincia di Massa Carrara e conserva ancora oggi l’impianto del secolo XII. Capolavoro architettonico, è stata realizzata in ciottoli di arenaria e al suo interno sono conservati numerosi elementi medievali.

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    La chiesa viene edificata tra il secolo XI e il secolo XII. L’interno è sobrio, severo, poco luminoso, con decorazione ridotta al minimo, come è tipico dello stile romanico. Io la adoro per la sua semplicità, il suo essere bellissima senza strafare, senza voler esagerare, ma che si sa comunque distinguere per la sua tipicità. Una piccola sosta che vi riporterà nel Medioevo in pochi istanti.

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    La Lunigiana è ricchissima di borghi e castelli medievali, impossibile descriverli tutti in un articolo. Ho cercato però di esprimere a parole, l’amore, la devozione per questa regione nella regione così diversa dal resto della Toscana, così ancora poco conosciuta e poco turistica. Il suo essere un’esplosione di verde, di boschi, dove spuntano borghi, castelli (per la gran parte ancora residenza privata) e testimonianze antiche in ogni dove, la sua autenticità data dai paesaggi, dal cibo, dalle persone, le sue numerose sagre in ogni stagione (ma soprattutto in autunno e nel periodo natalizio). Tutto questo ci ha letteralmente conquistati e spero che in parte sia riuscita a far comprendere il motivo per cui questo è uno dei pochi luoghi al mondo in cui amo tornare e che non mi stanco mai di chiamare casa.

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    DOVE DORMIRE

    Vorrei spendere due parole per consigliare anche qualche bel posticino dove soggiornare. Gli agriturismi abbondano, come i Bed & Breakfast ed ecco i miei preferiti.

     

    AGRITURISMO COSTA D’ORSOLA

    A pochi chilometri da Pontremoli, è in posizione comodissima per girare la zona ed è davvero stupendo. Costruito in pietra, le camere sono dotate di tutte le comodità e sembra quasi un borgo per la disposizione delle varie stanze. Possiede anche un ristorante dove si mangia divinamente e una bellissima piscina da cui si gode un panorama unico.

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    PODERE MAGAIANA

    Antico casale del XV secolo ristrutturato, si trova a 1 km da Filattiera. Hanno poche camere ma sono davvero belle, dotate di tutto e molto spaziose. C’è una bella piscina e un nuovissimo maneggio. Anche questo provato e approvato!

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    AGRITURISMO MONTAGNA VERDE

    In frazione Asola (Licciana Nardi) è un albergo diffuso, diviso in due parti: una costituita dall’area ristorante e l’altra con le camere. Le stanze si trovano in quello che era un antico borgo, ristrutturato e recuperato secondo i criteri di edilizia sostenibile. Qui si trova anche il laboratorio del miele, gli essiccatoi delle castagne, il bioparco e l’azienda agricola biologica.

    Il ristorante invece propone menu e prodotti a km zero.

    Per finire, un’ampia piscina per gli ospiti con tanto di vista panoramica. Un paradiso in mezzo alle colline.

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    CASTEL DEL PIANO

    Se volete dormire in un antico castello senza spendere una fortuna, questo posto fa per voi. Sempre a Licciana Nardi, un castello malaspiniano (ma va’?) è stato riadattato a bed & breakfast, con una splendida piscina, un ristorante e una colazione da urlo con torte fatte in casa. Camere ristrutturate e ambiente da favola.

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