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    5 giorni nel Sud dell'Inghilterra tra magia e fascino

    2021-06-09 12:00

    Giuliana

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    5 giorni nel Sud dell'Inghilterra tra magia e fascino

    Quando stavo organizzando questo nuovo viaggio con il solito gruppo di amici, la mia attenzione era focalizzata unicamente sulla Collina delle fate..

     

     

     

     

    Il Sud inglese tra magia e fascino

     

     

     

    Quando stavo organizzando questo nuovo viaggio con il solito gruppo di amici, la mia attenzione era focalizzata unicamente sulla Collina delle fate (leggasi Stonehenge) per via della saga di Diana Gabaldon…. Il settimo libro si intitola proprio cosi “LA COLLINA DELLE FATE” ….li ho praticamente divorati come ho divorato la serie TV.

    Ma tornando al viaggio, man mano che organizzavo le tappe mi sono resa conto di quanto le sinuose campagne e i pittoreschi paesaggi rurali non fossero meno affascinanti. Gli inglesi le chiamano Country (campagna) queste zone che si trovano ad una manciata di chilometri da Londra. In poco tempo è possibile raggiungere borghi medievali, siti preistorici, piccole città e grandi Cattedrali (in quella di Salisbury per esempio è custodita una delle copie della Magna Carta).

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    E poi Bath, la città di Jane Austen autrice fra l’altro di ORGOGLIO e PREGIUDIZIO e di EMMA. E Oxford con la Biblioteca Bodleiana e la più antica università del mondo…. Insomma fascino senza tempo e tanto da scoprire, ma andiamo con ordine.

     

    Appena atterrati a Londra ci siamo diretti verso la nostra prima importante tappa: IL CASTELLO DI WINDSOR che è uno dei monumenti più famosi del Regno Unito oltre naturalmente ad essere la residenza della famiglia reale per alcune settimane all’anno. Proprio in questo luogo hanno trascorso il lockdown la regina Elisabetta e il principe Filippo. Consiglio di lasciare l’auto al villaggio perché al Castello non c’è parcheggio.

    Oltre agli STATE APARTAMENTS che sono le stanze utilizzate dai membri della famiglia reale e che sono decorate e arredate con opere d’arte della Royal Collection che contano fra l’altro pezzi di Rembrandt e Rubens, il Castello ospita anche stanze per gli ospiti e la ST.George’s Chapel , un esempio stupendo di architettura gotica inglese che accoglie le spoglie della maggior parte dei sovrani inglesi.

    Il cambio della guardia si svolge qui dal 1660. Tra aprile e luglio si può vedere tutti i giorni da lunedì al sabato alle ore 11, mentre per il resto dell’anno i giorni si alternano con quelli in cui si effettua il cambio della guardia a Buckingham Palace.

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    A visita terminata ci avviamo subito verso Salisbury a un centinaio di chilometri da Windsor.

    Abbiamo prenotato 2 notti al Cricket Field House, un raffinato B&B affacciato su un campo da cricket che offre un’ottima colazione inglese. La scelta di Salisbury è dettata dalla volontà di vedere Stonehenge ( la mia Collina delle Fate) e la Cattedrale che è una delle più antiche d’Inghilterra e uno dei maggiori esempi di stile gotico al mondo. Fu costruita tra il 1210 e il 1258 ed è un tripudio di superlativi: sono suoi il CAMPANILE più alto del Regno Unito, il CHIOSTRO più ampio della Gran Bretagna e l’OROLOGIO funzionante più antico del mondo datato 1386.

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    Una menzione merita anche la St Thomas Becket Church una delle più belle chiese gotiche dell’Inghilterra famosa per i dipinti murali che ritraggono scenari apocalittici da brividi.

     

    L’OLD SARUM è il primo insediamento fortificato dal quale poi nacque la cittadina di Salisbury e contiene la prova che l’area fu abitata fin da tempi antichissimi: alcuni reperti risalgono al 3.000 a.C.!!!

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    Ed eccoci a STONEHENGE che non avrebbe bisogno di presentazioni visto che probabilmente è il più famoso monumento preistorico del mondo.

    Ma io voglio soffermarmi un po’ di più su questo luogo fatato.

    Noi lo abbiamo visitato in aprile ed il tempo non ci è stato favorevole: pioggia e vento gelido ci hanno accompagnati per tutta la visita strappando gli ombrelli e facendoci rabbrividire dal freddo nonostante guanti, sciarpe e cappelli calati sugli occhi.

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    Ma l’atmosfera magica che circonda le pietre era intatta… questo alone misterioso che nasconde il segreto della sua costruzione ci ha affascinati. Come suggerisce il nome questo è un cosiddetto HENGE, cioè un terreno di forma più o meno circolare circondato da un fossato che contiene circoli di pietre datate intorno al 3000 a.C. alle quali si sono aggiunti elementi di epoche successive.

    Forse era una gigantesca necropoli? O un calendario astronomico? O come mi piace credere, e come suggerisce nei suoi libri la Gabaldon, un luogo magico per viaggiare nel tempo? Chissà 

    Anche il Museo all’interno del centro visitatori, che espone centinaia di reperti ritrovati nei siti preistorici locali, merita una visita accurata.

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    E’ ora di lasciare questi luoghi incantati e misteriosi per dirigerci verso BATH, una splendida città patrimonio dell’Unesco ubicata nel sud-est della campagna inglese ad una sessantina di chilometri da Salisbury.

    Alloggiamo per una notte al Best Western Limpley Stoke Hotel, un bel maniero georgiano in pietra a circa 6 km dalla città.

    Bath è importante per i musei, le terme romane, l’architettura gregoriana…. E’ importante per la sua storia di quasi 3000 anni ed è importante per i personaggi illustri come la scrittrice Jane Austen (Orgoglio e pregiudizio, Emma e tanti altri libri) o il padre del Re Lear.

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    La città si gira bene a piedi in un giorno grazie alle sue dimensioni ridotte. Fondata dai Romani come Centro Termale, dato che proprio qui sgorgano le uniche sorgenti calde naturali della Gran Bretagna, è conosciuta tutt’ora per le sue antiche terme che sono tra le meglio conservate di tutto il mondo.

    Bath è una piccola gemma ricca di storia e angolini da fiaba: l’Abbazia, i negozietti tipici, il Parade Gardens (preziosi giardini vicini al fiume Avon) all’uscita dei quali si può ammirare un incredibile ponte, il Pulteney Bridge costruito nel 1789 e che ricorda il Ponte Vecchio di Firenze. Su questo ponte ci sono delle abitazioni.

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    E ancora la famosa piazza The Circus con il gigantesco albero al centro. Vicino a questa piazza si trovano il Fashion Museum e le Asembly Rooms dove viene esposta la storia della moda a partire dagli ultimi 400 anni.

    E sicuramente mi sono dimenticata qualcosa per cui non vi resta che andarla a visitare per scoprire quante altre cose fantastiche offre questo piccolo gioiello della campagna inglese.

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    Lasciamo Bath di mattina presto non senza un briciolo di malinconia e ci dirigiamo verso Oxford… ci aspettano 130 kilometri circa ma abbiamo due tappe importanti lungo la strada: AVERBURY e BIBURY.

    AVEBURY si trova a poco più di 30 km a nord di Stonehenge ed è un sito archeologico meno famoso ma ugualmente importante sorto fra la prima e la seconda fase di Stonehenge. Con i suoi 348 metri di diametro è il più grande cerchio di pietre del mondo. Le sue pietre sono grezze, non lavorate e molte furono usate per costruire l’annesso villaggio mentre altre furono sotterrate o distrutte in epoca medievale. Per questo motivo non è facile cogliere la disposizione e la struttura del sito, più comprensibile invece fotografato dall’alto.

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    Una parte del piccolo villaggio di Avebury si trova dentro il grande cerchio esterno, ci sono due piccoli musei , una serie di cottage, un pub dal tetto di paglia, una chiesa storica ed un Caffè. Anche qui si avverte un’energia antica e silenziosa.

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    E adesso parliamo di BIBURY: si trova nella regione Gloucestershire a circa 50 km da Oxford e a 130 km a ovest di Londra e ti incanta fin da subito. Fu definito dallo scrittore William Morris “il più bel villaggio dell’Inghilterra” e le ragioni sono chiare in un attimo. Qui il tempo sembra essersi fermato. Il villaggio conta appena 600 residenti… sarebbe bello fermarsi qui per una notte, ma purtroppo il tempo a nostra disposizione si sta esaurendo velocemente. Mancano solo 2 giorni al nostro ritorno a casa, ma lo visitiamo comunque con la calma che merita.

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    Bibury incanta per la sua splendida Arlington Row, una fila di cottage di mattoni scuri risalenti al XIV secolo che vi si affacciano e che conferiscono un fascino romantico e suggestivo alla località immersa nel verde: il fiume Coln scorre placido sullo sfondo, testimone silenzioso di epoche passate.

    Le abitazioni in pietra erano in origine degli ovili per i monaci durante il medioevo e in seguito divennero dimore. Oggi molte sono state trasformate in Hotel, altre in musei.

    Sono estasiata dalla serenità del posto e dal suo fascino fiabesco.

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    La giornata volge al termine e ci avviamo verso Oxford dove abbiamo prenotato le ultime due notti di questo fantastico viaggio allo Sportsview Guest House, una bella struttura vittoriana a 5 minuti a piedi dall’Isis, il fiume di Oxford.

    Quando si parla di OXFORD si parla di College Universitario, il Christ Church College & Cathedral, il più conosciuto e tra i più belli oltre ad essere il più antico insieme al Balliol College. Uno degli aspetti più curiosi è che tutto si trova nello stesso spazio. Questi collegi hanno la loro sala da pranzo, la biblioteca, la cappella, le stanze degli studenti, gli uffici degli insegnanti oltre ad aree all’aperto dove riposare o camminare senza lasciare il Collegio. Spesso questi giardini sono privati ed esclusivi per gli studenti e il personale del collegio, altre volte sono aperti anche al pubblico.

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    E poi si parla della Bodleian Library posta in un imponente edificio che conserva 9 milioni di volumi e possiede scaffali per un totale di 170 km.

    Oxford è conosciuta come “la città delle guglie sognanti” per l’armonica architettura degli edifici dell’Università.

    C’è un ponte in città a pochi passi dalla Biblioteca Bodleiana, il Bridge of Sighs chiamato spesso anche il Ponte dei sospiri in onore del ben più celebre ponte della nostra Venezia anche se in realtà non hanno molto in comune. E’ un pittoresco ponte ottocentesco che collega due degli edifici dell’Hertford College ed è uno dei punti più fotografati. Da lì si può scattare una bella foto ricordo con lo Sheldonian Theatre a fare da sfondo.

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    A Oxford oltre alla cultura trovi anche alcuni dei pub più tradizionali del paese come il White Horse e sono tutti degni di una visita per rilassarsi e bere una buona pinta di birra oltre a piatti squisiti.

    E poi trovi anche magia: il college Christ Church è stata la famosa HOGWARTS SCHOOL OF WITCHCRAFT AND WIZARDRY presente in diversi film di HARRY POTTER.

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    Insomma un’immersione nel mistero, magia e fascino con ottimi compagni di viaggio.

     

    Un avventura che consiglio a tutti: non solo Londra dunque.

    Poco fuori dalla City borghi incantevoli, prati verdi, paesaggi incontaminati, villaggi fiabeschi, arte, cultura, tradizioni e storie antiche.

    Provare per credere.

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