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    Rodi, la meraviglia del Dodecanneso

    2021-06-21 13:30

    Sara

    Europa,

    Rodi, la meraviglia del Dodecanneso

    Se penso alla Grecia, mi si illuminano gli occhi. L’ho amata fin da ragazzina, quando ancora sognavo di andarci, mentre studiavo la sua meravigliosa storia...

     

     

     

     

    Rodi, la meraviglia del Dodecanneso

     

     

     

    Se penso alla Grecia, mi si illuminano gli occhi. L’ho amata fin da ragazzina, quando ancora sognavo di andarci, mentre studiavo la sua meravigliosa storia tra i banchi di scuola. Leggevo l’Iliade e l’Odissea e pagina dopo pagina mi scoprivo sempre più attratta da questa terra così antica, ricca di arte, storia, filosofia e personaggi mitici.

    Poi è arrivata l’Università e con l’esame di storia dell’arte greca il mio amore si è del tutto consolidato. Ci sono stata 5 volte, ogni volta visitando luoghi diversi. In questo articolo voglio parlarvi di un’isola tra le più turistiche, ma anche molto molto bella, dove storia, mare e antiche città si fondono per creare quello che per me è un viaggio fantastico, alla scoperta di posti stupendi e luoghi mitici.

     

    Vi porto a Rodi e vi racconto il meglio che potete vedere in una settimana. L’origine di Rodi è legata al mito. Ce ne sono diversi ma io voglio raccontarvi quello che secondo me è il più affascinante. Secondo il racconto di Pindaro, quando Zeus e gli altri dei vinsero la guerra contro i Titani e i Giganti, si divisero il mondo. Ma si dimenticarono di Helios, dio del Sole, assente durante la divisione. Zeus disse che gli avrebbe quindi donato la prima terra che fosse nata dalle acque: in quel momento dall’Egeo emerse proprio Rodi. Helios rimase estasiato da tanta bellezza, così regalò all’isola i suoi raggi luminosi e divenne il suo protettore.

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    Quella di Rodi è stata l’unica volta in Grecia (per ora) con la famiglia al completo e forse anche per questo è un’isola a cui sono particolarmente legata. Ma ci sono mille altri motivi e ve li farò scoprire tutti! Rodi ha un mare splendido, pur non essendo una piccola isola nel bel mezzo del Mar Egeo (è una delle isole più grandi e più vicina alla Turchia) e pur essendo molto gettonata dai turisti d’estate. Ma basta scegliere (se possibile) il periodo giusto, evitando agosto, e le spiaggette meno turistiche ed ecco che la folla svanisce.

    Ma in ogni caso, è un’isola che vi farà sicuramente innamorare! Pronti per questo viaggio? Cominciamo!

    Per il soggiorno vi consiglio la zona di Kolymbia o comunque non più giù di Lindos (che rimane la più cara dell’isola!), perché comodissime per gli spostamenti, trovandosi più o meno a metà strada tra Rodi città, estremo nord, e Prasonissi, estremo sud.

    Kolymbia è un paesino molto carino, tipico se la sera volete fare una passeggiata tra negozietti e taverne. La sua spiaggia è tra le più belle dell’isola, piuttosto grande e dai colori azzurro smeraldo, con sabbia mista a ciottoli. Per il pernottamento abbiamo scelto l’hotel MISTRAL (oggi ha cambiato nome e si chiama Leonardo Kolymbia Resort Rhodes) una bellissima struttura in centro a Kolymbia e a circa 250 metri dalla spiaggia.

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    In realtà quella spiaggia l’abbiamo vissuta poco, come sempre preferisco girare, godere appieno di tutte le bellezze del posto, sia naturali, che storiche e anche gastronomiche! Quindi, dopo il primo giorno di relax nelle due spiagge accanto al nostro albergo, noleggiamo un’auto e si parte per l’esplorazione!

    Iniziamo dalle due spiagge vicino all’hotel: Limyatis Beach, una piccola spiaggetta molto protetta sia dalla folla che dal vento. Una parte è riservata agli ospiti dell’hotel e con una piccola passeggiata si arriva ad una chiesetta ortodossa molto graziosa dai tipici colori cicladici e che offre scorci davvero fantastici! Non mi sono sprecata in fotografie!

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    L’altra spiaggia si trova circa 100 metri più in là ed è la famosa Kolymbia Beach, dove si affacciano tra l’altro alcune strutture villaggistiche. Ovviamente c’è anche spiaggia libera o attrezzata per chi non soggiorna in uno di questi hotel ed il colore dell’acqua è così azzurro da sembrare colorato con un pastello… intenso, quasi finto e ne rimango estasiata. Il litorale è composto per lo più da ciottoli ma comunque adatto anche ai bambini, meglio se con scarpette di gomma.

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    Ma ora spostiamoci un po’ a nord, anzi all’estremo nord e vi porto a Rodi città. Una sorpresa che non mi aspetto: circondata da 4 chilometri di mura, con edifici medievali e un centro davvero suggestivo. Un mix di stili e periodi storici che sono così armoniosi insieme da conquistarmi subito. Dedichiamo un’intera mattinata alla scoperta di questo centro storico, cercando di visitare tutto il visitabile. La città è Patrimonio Unesco e fra i più importanti monumenti storici e culturali a livello mondiale. Si divide in città alta, dove si trova uno dei più belli e meglio conservati complessi urbani del periodo gotico, e città bassa, dove questa architettura si mischia a moschee, bagni pubblici ed edifici risalenti al periodo ottomano.

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    Tanti secoli fa, chi entrava in città veniva accolto dal famoso Colosso di Rodi, una delle sette meraviglie del mondo antico. Purtroppo di questa enorme statua non rimane più nulla. La storia di Rodi si intreccia con quella dei templari, che nel 1309, di ritorno dalle crociate a Gerusalemme, qui si stabilirono e la fecero diventare una roccaforte. Testimonianza di questo passaggio è il Palazzo dei Grandi Maestri, costruito nel XIV secolo e distrutto nel XIX secolo da un incendio. Oggi è in gran parte risultato di una ricostruzione ma questo non toglie nulla al fascino antico e medievale che qui si respira.

    C’è poi il Grande ospedale, divenuto Museo Archeologico (di cui la Grecia è ricca e ognuno ha il suo valore e interesse unico) e la via dei Cavalieri, dove ognuna delle lingue parlate aveva una sua locanda dedicata.

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    Esploriamo per un po’ le viuzze medievali e ci perdiamo al confine del tempo, tra antiche mura, edifici e resti di chiese bizantine, come la Chiesa della Madonna di Burgo. Pranziamo in una delle tante taverne tipiche greche, in piazza Ippokratous, la principale della città, con un piatto di souvlaki, salsa tzaziki e patatine fritte: non certo leggero, ma di una bontà assoluta!

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    Dopo pranzo, passeggiata sulla spiaggia cittadina, con un mare incredibilmente limpido e poi cominciamo a scoprire le meravigliose spiagge dell’isola. Partiamo da TSAMBIKA BEACH, un chilometro e mezzo di spiaggia di sabbia dorata con acque cristalline, ideale sia per famiglie con bambini piccoli (per la presenza di sdraio e ombrelloni) sia per chi vuole praticare sport. Ci piace molto, anche se essendo molto gettonata è piuttosto affollata e noi preferiamo trovarci in posti più isolati. Ma è normale, se c’è la bellezza!

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    Il giorno seguente ci dedichiamo alla zona di Lindos. Il villaggio è davvero una gemma: casette bianche ovunque, strette vie pedonali colme di negozietti, piccoli bar per un aperitivo, taverne greche che preparano sul momento i famosi Pita Gyros (specie di panini fatti con la Pita, tipico pane greco e ripieni di carne, salsa tzaziki, pomodori, patatine) di cui noi andiamo più che ghiotti. Con la calma che merita passeggiamo per le viuzze, osservando ogni angolo e curiosando qua e là alla ricerca di scorci da fotografare. Ne troviamo senza difficoltà e ci innamoriamo di questo paesino così famoso e così bello da rimanere profondamente colpiti. Ci sentiamo felici e amiamo queste atmosfere tipiche greche così allegre e gioviali.

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    Dopo pranzo, scendiamo alla vicina e famosissima spiaggia di Lindos, anche oggi decisamente affollata ma non potevamo certo saltare questa tappa così bella, con un mare così azzurro e una spiaggia così bianca da inserirla subito tra le nostre spiagge preferite dell’isola! Anche qui noleggiamo lettini e ombrellone (i costi sono decisamente abbordabili e con due bambine ci concediamo qualche comodità in più) anche se poi come sempre ce le godiamo poco: le mie figlie vogliono stare tutto il tempo in acqua! E come dar loro torto!

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    Quando il caldo comincia a darci tregua decidiamo che è arrivato il momento per salire fino in cima al paese di Lindos e visitare l’Acropoli. Sono circa le 18,30 di sera e consiglio assolutamente questo orario per evitare la calura e l’afa estiva della Grecia, che non perdona! C’è la possibilità di salire a dorso di mulo, ma io sono decisamente contraria a queste pratiche turistiche perché fa caldo anche per loro e non voglio contribuire alla loro sofferenza. Quindi saliamo a piedi, anche se la strada non è semplicissima, essendo piuttosto scivolosa (sconsigliate infradito e ciabatte!) ma arriviamo con calma ed entriamo nel sito Archeologico. Premetto che io adoro visitare questi siti, ma l’Acropoli di Lindos ha quel qualcosa in più, qualcosa di magico, forse dovuto al fatto che a quest’ora c’è poca gente, ma soprattutto per la splendida vista che ci aspetta.

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    Costruita fra il VII e il Vi sec. a. C., l'acropoli di Lindos fu citata anche da Omero come cittadina dorica e fu luogo di culto fin dall'epoca micenea. Venne ampliata in epoca ellenistica e divenne una fortezza dei cavalieri di San Giovanni, della cui presenza rimangono alcune testimonianze. Arrivati in cima, ci si trova davanti a diverse rovine di varie epoche fino ad arrivare al santuario di Atena Lindia, da cui prende il nome Lindos, l'area più sacra dell'acropoli. Qui troviamo anche la statua dell’ammiraglio di Mikion, dello stesso artista che realizzò la famosa Nike di Samotracia, Pitocrito.

    Il panorama che si gode da qui è davvero incredibile: con alle spalle i resti del Tempio, i Propilei antichi (file di colonne greche), il vento che soffia piacevole tra i capelli e la vista strepitosa del mare davanti a me. Il blu intenso dell’acqua, il cielo turchese.

    Tutto sembra avvolto da un’aura mitica, di un’altra epoca e mi godo questo momento il più a lungo possibile, avvolta in un silenzio surreale. Come ricaricati da tanta energia fatta di antico, di storia e di miti, ci apprestiamo a scendere e concludere questa splendida giornata con un ottimo Pita Gyros.

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    Il giorno seguente, prontissimi per continuare il nostro tour, ci dedichiamo alla Valle delle Farfalle, un fitto bosco che si trova nella parte nord dell’isola. Se cercate un po’ di refrigerio dal sole cocente della Grecia, questo è il posto giusto: si tratta di un sentiero di circa 1 km in salita o in discesa (ci sono parcheggi sia a monte che a valle) semplice e adatto a tutti. Appena varcato l’ingresso sarà come immergersi in un mondo fantasy: alberi, ponticelli in legno, ruscelli che scorrono ma soprattutto migliaia e migliaia di farfalle Arcobaleno punteggiate, di colore rosso e marrone, che si appoggiano sui tronchi e sulle rocce e spiccano il volo tutte insieme come per magia.

    Dopo l’immersione in questo mondo fatato, cerchiamo una nuova spiaggia per goderci il sole e oggi tocca a Antony Quinn’s Bay. Questa piccolo angolo di paradiso prende il nome dal noto attore che qui ha girato il celeberrimo film Zorba il Greco e un po’ per omaggiarlo, un po’ per attirare turisti, il nome è rimasto. In effetti questa caletta è davvero splendida: non c’è sabbia ma solo ciottoli, ma proprio per questo il mare assume sfumature dal blu intenso all’azzurro, al celeste e l’acqua trasparente invita a tuffarsi immediatamente! Consiglio: la cala è davvero piccola e se non vi presentate presto al mattino difficilmente troverete il vostro angolino. Per noi è stata pura fortuna, perché abbiamo occupato il posto di una famiglia che stava andando via.

    Torniamo in hotel, doccia e nanna!

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    Altro giorno, altro giro! Oggi ci dedichiamo a due spiagge. La prima è molto particolare: si tratta di Prasonissi. Non è una spiaggia qualunque dove potersi rilassare qualche ora a prendere il sole. Qui infatti soffia sempre fortissimo il Meltemi, uno dei venti greci. Ma non è questo che attira tanti turisti: la sua unicità sta nel fatto che si tratta di una lingua sottile di sabbia dove potrete assistere all’incontro tra due mari: il Mar Egeo e il Mar Mediterraneo. Uno mosso, con onde alte e continue, l’altro calmo e tranquillo. E’ una vista incredibile, suggestiva e irripetibile.

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    Il vento non permette quasi di sentire la persona accanto che ti parla, ma non importa: qui la Natura ha creato uno spettacolo bellissimo e vorrete solo godervelo. A questo aggiungete i numerosi sportivi che praticano Windsurf, Kite Surf, e aquiloni colorati che rallegrano il cielo azzurro.

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    Ci fermiamo per pranzo in una delle taverne sulla spiaggia e poi ci spostiamo a Glystra Beach, attraversando paesini tipici, hotel sul mare e paesaggi meravigliosi.

    Arrivati in spiaggia noleggiamo il nostro ombrellone (anche qui i prezzi modici lo permettono) e ci dedichiamo al relax: il mare è incantevole, calmo, con fondale basso e sabbia fine. Ideale per famiglie con bambini, ma anche per chi cerca un po’ di pace dalle spiagge più affollate. Qui infatti, pur essendoci tutti i servizi necessari (chiosco con bagni, spiaggia attrezzata) non c’è troppa gente e ci si può godere il sole e fare nuotate in tutta tranquillità, immergendosi in un’acqua meravigliosa. Le bambine si divertono un mondo, tra giochi con la sabbia e nuotate e fatichiamo a portarle via!

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    Per l’ultimo giorno pieno, scegliamo altre due spiagge: una piccola sosta a Lardos beach, vicino alla più famosa Lindos, ma altrettanto bella e sicuramente meno gettonata. La spiaggia è molto grande e a qualsiasi ora non è difficile trovare il proprio posto per godersi il mare. Il litorale è fatto di sabbia mista a ciottoli e qui si affacciano alcuni tra gli hotel che nella mia carriera di agente di viaggio ho venduto tantissimo, soprattutto a ragazzi giovani con budget limitato. I 3 stelle in Grecia sono graziosi e consigliati a chi non vuole o non può spendere molto e questa zona ha i prezzi decisamente più bassi della rinomata vicina più conosciuta.

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    Ci fermiamo poco perché vogliamo dedicarci ad un’altra spiaggia: Agathi Beach, che scopriremo essere la nostra preferita tra tutte. Per arrivarci occorre percorrere l’ultimo pezzo in auto su strada sterrata ma nelle ultime centinaia di metri verrete conquistati da angoli suggestivi, scorci fantastici e mare cristallino. Non resistiamo e accostiamo più volte per scattare qualche foto, finché arriviamo al parcheggio. Anche in questo caso, il litorale non è affollato, anzi quasi deserto e non capisco perché: il panorama che ci si presenta è a dir poco meraviglioso e ne rimaniamo tutti incantati. Sabbia chiara e fine, ampia spiaggia semivuota, mare degradante e limpidissimo. La calma e la pace che ci pervadono ci fanno sorridere di serenità…

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    Ci fermiamo per pranzo, tutto il pomeriggio, quasi fino al tramonto e non ce ne vogliamo più andare. La spiaggia è quasi tutta per noi e ci sentiamo in un piccolo paradiso terrestre. L’acqua calda e trasparente è una delle più belle che abbia visto in Grecia.

    Torniamo in hotel, contenti di aver vissuto un’altra giornata splendida alla scoperta di una delle isole più belle del Mediterraneo. Ci prepariamo perché il giorno seguente si torna a casa. Non ci siamo goduti molto il relax, né i servizi che l’hotel offre essendo un vero e proprio villaggio, perché usciamo la mattina e torniamo per cena, a volte dopo cena, ma troviamo che sia molto più bello così.

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    Solo così possiamo dire di aver davvero vissuto Rodi, entrando nelle taverne tipiche, mangiando cibo local, scoprendo paesi e siti archeologici e perché no, anche i negozietti di souvenir che dicono molto dell’artigianato locale. Insomma una scoperta a 360 gradi, che non ha fatto altro che aumentare, se possibile, il mio amore per questa terra.

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